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Chiesa della Natività di Maria Santissima

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Cenni storici

D'origine cinquecentesca e ricostruita alla fine del xix secolo, la Chiesa della Natività di Maria Santissima sorge isolata in località Lazzarello.
L’origine della chiesa di Lazzarello risale ad un periodo anteriore all’XI secolo. Dalle donazioni di Giseberto, ordinario della Pieve di Stadera, si evince che la chiesa di allora era un tutt’uno col castello. Tale chiesa non coincideva con quella attuale, ma era ubicata in corrispondenza di un deposito che separa la chiesa dall’ex canonica. Il castello esisteva già nel X secolo ed occupava la zona in cui sorse la chiesa nuova. Non si conosce la data precisa di erezione dell’attuale edificio, ma è sicuramente da collocare dopo il 1448, anno in cui il castello era per buona parte crollato, ma ancora esistente. Per la nuova chiesa è quindi plausibile una datazione che va dal XVI al XVII secolo. La parrocchiale di Lazzarello nel Seicento era unita alla parrocchia di Trebecco da cui si distaccò nel 1729. Durante il periodo napoleonico venne aggregata alla Diocesi di Piacenza, ma nel 1817 tornò a quella di Bobbio.

Caratteristiche e decorazioni

La Chiesa della Natività di Maria Santissima sorge isolata in località Lazzarello, con orientamento Est-Ovest. La facciata, in pietra a vista è a capanna, tripartita e rinserrata agli angoli da due ordini di lesene sovrapposti. Al centro si apre l’unico portale e un finestrone quadrato, nella parte supeiore. Al lato destro si addossa la Canonica. Nei fronti laterali si apre una finestra rettangolare per lato, cosi come sul retro nel presbiterio.